Come funziona l’email marketing che funziona

Tantissimi hotel (non solo family) fanno email marketing, ma solo pochi lo fanno bene. Eppure la newsletter è uno degli strumenti di comunicazione più utilizzati, ti basta sapere che:

  • il 42% degli utenti controlla la propria casella email anche durante le vacanze
  • il 53% degli utenti controlla l’email 6 o più volte durante la giornata lavorativa
  • il 34% degli utenti controlla l’email continuativamente durante la giornata

A cosa serve l’email marketing?

  • A fare promozione in maniera indiretta, in questo caso non offri un prodotto palpabile, ma punti a costruire una relazione con l’utente/cliente, punti a fidelizzare e a creare una brand awareness, offrendogli informazioni sulla tua struttura e su argomenti di interesse del tuo target, ovvero le famiglie
  • A fare promozione in maniera diretta, per promuovere il tuo family hotel, il tuo sito internet e le tue offerte family, creando traffico e aumentando le visite.

Conosci già i vantaggi dell’email marketing per te?

  • La rapidità: ti permette di entrare in contatto con molti clienti reali o potenziali, contemporaneamente, nel giro di pochi secondi o minuti;
  • I costi ridotti: ti devi affidare ad uno strumento professionale per avere risultati, ma il suo costo è molto ridotto;
  • La segmentazione: la possibilità di inviare email diverse a gruppi di clienti con caratteristiche differenti, consente di colpire meglio il bersaglio.

Ma per ottenere dei buoni risultati, devi tenere presente alcune regole fondamentali. Vediamole assieme.

Il database profilato è fondamentale

Avere una base solida di contatti/famiglie è fondamentale per il successo delle tue campagne DEM (Direct Email Marketing). È importante tenere un database aggiornato. Le piattaforme più avanzate escludono in automatico i contatti inesistenti o con errori permanenti, pulendo costantemente la lista ad ogni invio.

Aumenta la rilevanza: segmenta le liste

Segmentare significa non considerare la propria lista di mail come monolitica, ma come composta da sottogruppi con interessi, abitudini e aspettative diverse. Quindi le famiglie tue ospiti saranno in una lista diversa da altre tipologie di clientela e riceveranno newsletter con contenuti attinenti ai loro interessi e alle loro abitudini. Lo stesso database delle famiglie va segmentato per creare contenuti sempre più attinenti. Ad esempio, tra le famiglie che compongono il tuo database, ci sono single con figli? Ci sono famiglie numerose, con più di 2 figli? Conosci l’età media dei bambini? Quanti di questi nuclei familiari hanno un cane con cui viaggiano?

La strategia e i contenuti: non partire mai senza

Ecco la formula della tua strategia di email marketing:

TARGET + OBIETTIVI

È una formula che ti permette di riflettere sui contenuti. Sono i contenuti che stimolano le persone a continuare a seguirti. Per questo parlerei di strategia narrativa: l’email marketing è il luogo dello storytelling. Quello in cui costruisci la relazione con il cliente attraverso racconti che creano empatia e identificazione.

Definisci i contenuti e crea un calendario editoriale in cui stabilisci cosa inviare, quando e a chi. La tempistica è un fattore importante.

A proposito di storytelling, ecco quello che è meglio non fare quando pesi ai contenuti di una newsletter, perché non c’è contenuto, ma una banale proposta commerciale:

Ecco invece, un esempio di buon storytelling di un nostro cliente family che ha creato una giornata tipo di una famiglia in  vacanza nel suo villaggio al mare:

Dopo la sostanza, la forma

Sobrio è bello. La grafica fa breccia nel bagaglio emotivo del destinatario ma meno nei labirinti della rete, arrivando talvolta incompleta o prendendosi lunghi tempi di download quando non si naviga ad alta velocità. Ecco perché ti consigliamo di privilegiare una grafica pulita, elegante magari, ma senza eccessi, che è certamente un buon compromesso tra chi predilige il testo e chi punta quasi completamente alla grafica.

Guarda questa grafica in basso. Non è una newsletter ma un elenco di offerte inserite male e con immagini doppie o ancora peggio, non visualizzabili.

Ecco, invece, un esempio di grafica molto attinente al target e al tone of voice del cliente, un nostro family hotel di Diano Marina.

Cura i micro contenuti: sono la prima impressione

I dettagli  fanno la differenza. Eccone alcuni da considerare con attenzione.

Il mittente: deve essere chiaro chi sta mandando la newsletter. Chi la riceve altrimenti potrebbe sospettare che si tratti di spam. Inserisci un nome di persona nel mittente (ad esempio Chiara da Hotel La Baia), aiuterà a dare subito un senso di una comunicazione tra persone.

L’oggetto della mail è ciò che ti separa dal successo. Se è scritto bene, verrà aperta, altrimenti l’oblio l’attende. Sono poche parole (circa 30 caratteri per il mobile, e un po’ di più se visualizzata da pc) che devono catturare l’attenzione, incuriosire, far emergere l’email che stiamo inviando tra le tante che gli utenti ricevono ogni giorno.

La call to action. Se vuoi portare traffico sul sito, ci deve essere. Fai in modo che il testo faccia capire dove stai per portare quella persona. Elimina dubbi o perplessità. Quel link mi porta ad un’offerta specifica? Scrivilo chiaramente. Porta invece a un pdf o a qualsiasi altra cosa da scaricare? Dillo con chiarezza. Soprattutto chi sta guardando la mail da cellulare, potrebbe non gradire scoprirlo solo dopo aver cliccato.

I tuoi riferimenti. Chiarisci da subito chi sei e inserisci i tuoi contatti anche in alto. Ricorda che il link di cancellazione è un elemento da inserire sempre in ogni comunicazione, obbligatorio per legge. Le persone che ti seguono devono poterlo fare perché vogliono farlo, non perché non sanno come uscirne. Ricorda brevemente anche dove si sono iscritti (Ricevi questa newsletter perché ti sei iscritto sul sito “familyhoteldeituoisogni”).

A proposito di call to action, invoglia sempre all’azione con un buon contenuto, come nel caso di uno dei nostri clienti storici, il consorzio Italy Family Hotels, che in questo caso dà un taglio informativo alla newsletter e invita le mamme ad approfondire i servizi specializzati.

Usa una piattaforma per newsletter appropriata

Ci sono tanti programmi freemium (in parte gratuiti, in parte a pagamento) creati appositamente per rendere le operazioni di email marketing alla portata di tutti. Hanno un sistema di analytics, che ti dice chi apre l’email, su quale link ha cliccato, ti offrono la possibilità di creare dei template per le tue newsletter anche se non conosci l’html e tante altre funzionalità che possono fare la differenza.

Vuoi un esempio? MailChimp, ottimo se vuoi cominciare perché fino a 12.000 invii mensili e un massimo di 2.000 contatti é gratuito ed è davvero funzionale, semplice e completo. Una volta che ti sarai registrato, potrai impostare il nome della tua campagna, generare un form compilabile che potrai implementare in wordpress e ogni volta che una persona lo compila viene registrata direttamente nella tua lista di MailChimp.

Mobile First: le email vengono consumate ovunque

Ormai la maggior parte degli utenti legge la posta elettronica su dispositivi mobili (smartphone e tablet). Quando costruisci una newsletter, realizzala per essere prima di tutto efficace su mobile. Una mail troppo pesante, ricca di immagini, con un testo molto lungo, e soprattutto non responsive, sarà difficilmente letta.

No, quindi, a newsletter troppo pesanti (perché si aprono a fatica) o con template non responsive.

Monitora i risultati

Come ho detto prima, una volta che hai stabilito degli obiettivi, hai bisogno di misurarli per capire se la direzione intrapresa è quella giusta, o se devi cambiare direzione.

Ciò a cui punti quando effettui l’attività di email marketing è aumentare il ROI (return on investment), ovvero il guadagno che ricevi in seguito ad una determinata azione di marketing o vendita.

Grazie ai più moderni software, puoi verificare quante persone ricevono la tua mail spedita (delivery rate), quante di esse la aprono davvero (open rate), e infine quante cliccano sul link (click-through rate) che porta, ad esempio, alla pagina del tuo sito dedicata alle offerte.

Osservando questi dati, puoi identificare in maniera precisa il ROI per ogni campagna di email marketing effettuata.

Ti ricordo che una strategia di email marketing ti porta risultati se dietro c’è:

  1. Un piano editoriale strutturato
  2. Una grafica coerente con la tua brand identity
  3. Un tone of voice (stile) in linea con il target che hai scelto
  4. Capacità di leggere e monitorare le statistiche per comprendere come correggere gli errori.

L’email marketing non è una attività costosa dal punto di vista economico, ma lo è dal punto di vista del tempo da investire e dell’impegno da parte tua o dei tuoi collaboratori.

Ecco perché ti suggeriamo di affidarti ad una web agency specializzata nelle attività di email marketing per aiutarti a realizzare una strategia che funzioni e a monitorarla nel tempo.

Inizia anche tu a fidelizzare i tuoi clienti attraverso l’email marketing.

Affidati a professionisti dell’email marketing per family hotel.

Contattaci adesso!

Di più da Viviana Andriani

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.