Mamma, mi diverto alla grande! Miniclub galattico!

Albergatore al suo nuovo consulente family: “Aaaah, quest’anno la svolta! Ho fatto il miniclub interno nuovo, vieni a vedere che bel lavoro!”

Scendiamo 2 rampe di scale, passiamo davanti ad una specie di girone dantesco (ah, no, è la lavanderia!) e poi dietro un’anonima porta di sicurezza, ta-daaan, il nuovo miniclub!

Il mio amico albergatore mi sta dicendo qualcosa ma qui ci sono i decibel di un’acciaieria e non lo sento più.

Osservo per qualche attimo un bambino di 8 anni che salta sopra uno di 2, altri che “assaggiano” i pennarelli,  qualcuno gioca a minibasket sulla testa di altri che costruiscono una torre con i cubi.

Molti urlano, storditi da una luce a neon più fredda di quella che trovo dal mio vecchio macellaio.

Poi finalmente chiudiamo la porta dell’inferno e torniamo in superficie.

Ma perché non mi ha chiamata PRIMA di fare questo nuovo miniclub?


Il miniclub NON È una stanza ricavata in un sottoscala / magazzino / lavanderia ripulita e attrezzata con giochi vari.

Capisco anche la comodità di trasformare il deposito bici in miniclub in base alle necessità di stagione, però nel deposito stazionano mezzi di trasporto, nel miniclub ci sono persone (con tutto il rispetto per le biciclette, naturalmente 😉 )

Il miniclub è ben altro. Vediamo qualche concetto da cui un family hotel non può prescindere:

Il minimo indispensabile per dire miniclub interno

Varietà e cura dei giochi

I giochi devono essere nuovi, integri in ogni loro parte e di ottima qualità. In caso contrario rischiano di essere pericolosi.

Periodicamente dunque vanno passati in rassegna tutti, bisogna buttare via  quelli rotti come se non ci fosse un domani.

Lo stesso vale per quelli scoloriti, che danno l’idea di stantio 😉

Quelli eliminati vanno sostituiti con altri nuovi.

Se svolgendo questa operazione ti resta un mattoncino Lego attaccato alle mani o noti che i pupazzi hanno strane macchie giallognole, significa che l’igiene è carente, e sappiamo tutti quanto le mamme tengano a questo aspetto.

I bambini ciucciano, mordono, sbavano e sputano, quando non starnutiscono o rovesciano succhi di frutta.

Se non vuoi che a qualcuno resti la ciabatta attaccata al pavimento, organizza i turni delle pulizie in modo da ovviare a queste problematiche.

Il miniclub va pulito almeno 2 volte al giorno, e se senti un genitore urlare al figlio cose come <<Vieni via da lì, che stasera fai l’acqua nera sotto la doccia!>>, prendilo come un consiglio…

Climatizzazione

Sorgendo in posizioni di solito “poco felici” il miniclub è spesso una specie di polo nord in inverno ed un forno senza ventilazione d’estate.

Il discorso che col caldo si sta di fuori quindi l’aria condizionata non serve non è accettabile.

Se a Capodanno trovi bambini bardati come omini michelin dentro il miniclub, significa che il riscaldamento non è sufficiente.

Conosco albergatori che per ovviare al problema ordinano agli animatori di organizzare solo giochi “agitati” così si scaldano, ma qui si conferma il pensiero che c’è family e family…

Insonorizzazione

“Mi scoppia la testa!”

Nessuno di noi resiste a lungo in un ambiente molto rumoroso in cui per conversare bisogna urlare e gli strilli rimbombano in un’eco che trapana il cervello.

Anche i bimbi, sebbene siano produttori naturali di suoni acuti, si innervosiscono in ambienti caotici.

Ricorda al tuo architetto di pensare all’insonorizzazione di questa stanza, non è detto che lui l’abbia prevista.

Servizi igienici

I bambini giocano fino all’ultimo secondo e quando ti dicono che scappa la pipì significa che abbiamo pochi secondi a disposizione per arrivare in bagno.

Un buon miniclub quindi ha i servizi igienici adiacenti, e non al piano di sopra.

L’ideale è che si entri in una zona con i lavabi, uno per adulti e almeno 2 più piccoli e montati ad altezze diverse per i bambini. La zona WC deve essere separata, e anche qui, oltre ad un WC per adulti dobbiamo prevederne almeno 2 piccolini per i bambini.

Per capirci, sono quelli che alla scuola materna si chiamano “waterini”.

Luce naturale

L’ideale sarebbe che la stanza giochi non si trovasse sotto terra, ma che disponesse di finestre o portefinestre che diano sul giardino/piscina/spiaggia.

La luce naturale mette tutti di buon umore e la possibilità di areare il locale non ha prezzo!

Il miniclub evoluto

(Siamo sempre dentro)

Un ottimo family hotel non si limita ad avere la stanza giochi, ma ne ha almeno 2, pensate per bambini di diverse fasce di età.

I ragazzi di 9 o 10 anni si annoiano con i giocattoli che stimolano la manualità fine, mentre la parete per arrampicata può essere un muro insormontabile per i i piccolini.

I cuccioli dai 4 ai 12/14 mesi rotolano, si siedono, strisciano, poi gattonano. Andando avanti fino ai due anni è vero che camminano, ma non sono propriamente dei campioni di stabilità, quindi è meglio che non giochino con i più grandicelli, troppo rischioso.

Bisogna strutturare un angolo morbido separato apposta per loro.

Segnaletica interna

Essere family hotel ti da un’opportunità grandiosa, quella di avere la tua mascotte!

La mascotte ha milleeuno utilizzi (il costume, le tovagliette, il courtesy service, il peluche, adesivi…), ma vuoi mettere la segnaletica interna personalizzata?

Le porte, le pareti interne dell’ascensore, quelle dei corridoi e pianerottoli sono la sede ideale per delegare alla tua mascotte tutti i messaggi per le famiglie.

Che siano indicazioni, istruzioni, regoline o suggerimenti, sappi che la segnaletica interna esprime la personalità dell’hotel.

Coordinata, coerente alla mission dell’hotel e curata come qui:

segnaletica interna
Hotel La Baia – Diano Marina

 

Se invece la personalità del tuo hotel è casual-sciattona, puoi tenere il seguente tipo di segnaletica interna:

segnaletica interna NO


Il miniclub esterno

miniclub esterno

Nella bella stagione è lui il re degli spazi per bambini nel tuo hotel!

Che sia in spiaggia o in giardino, oltre alle solite altalene e scivoli prevedi uno spazio per un bel gonfiabile.

I preferiti dei bambini sono quelli con lo scivolo incorporato, abbastanza largo da scivolare almeno in 3. Riscuotono grande successo anche quelli con reti, passaggi stretti, cunicoli, labirinti, soprattutto se su più livelli.

I genitori apprezzano perché a forza di saltare per ore, il crollo serale è garantito!

Unica accortezza, i più piccoli meglio distrarli con qualcos’altro, i grandoni sui gonfiabili sono piuttosto irruenti 😉

I genitori spesso vorranno buttare un occhio sui giochi dei loro figli.

Non lasciamoli in piedi, prevediamo invece panche, sedie o divanetti.

Se poi mandi un cameriere a chiedere alle mamme se gradiscono uno spritz, sei un family hotel imbattibile!

Ora affrontiamo un tema fondamentale: LA SICUREZZA.

Questo spazio dovrebbe essere recintato, soprattutto se in prossimità ci sono strade più o meno trafficate.

Faccio un esempio pratico, che si adatterà a gran parte dei family hotel sul mare in Italia: il cancello che dà sul lungomare, che va attraversato per arrivare in spiaggia, non dovrebbe restare aperto.

A New York ho visto i playground per bambini più sicuri del mondo. Hanno cancelli dotati di un sistema di chiusura/apertura molto semplice ma azionabile solo dagli adulti perché posizionato troppo in alto per i bambini.

Sui cancelli ci sono messaggi minatori tipo le telecamere vi stanno osservando, chi lascia il cancello aperto riceverà all’istante una multa da 150 dollari e l’interdizione eterna dai playground della città, ma noi, negli hotel, ci andremmo più leggeri con i messaggi sulle regole della casa!


Quando hai miniclub interno ed esterno ben progettati e funzionanti, ricorda che devi farlo sapere al mondo, quindi bisogna  fotografare questi ambienti in modo professionale.

Se provi con il tuo smartphone nel miniclub interno, facilmente otterrai immagini con i bambini non a fuoco (sono sempre in movimento!) e piuttosto buie. L’immagine con cui esci online non solo non rende giustizia ai tuoi spazi giochi, ma ne svilisce il valore.

Quando fai fotografare il minclub esterno, assicurati che sullo sfondo sia visibile il contesto, come la spiaggia o il giardino in cui si trova questo spazio. In altre parole le fotografie scattate devono essere riconducibili solo alla tua struttura e raccontare qualcosa di più rispetto all’attività ritratta in primo piano.

In queste situazioni è cosa buona e furba scattare immagini “a più livelli”, in modo da mostrare più giochi/attività/situazioni in un’unica foto.

E ricorda che il miniclub con animazione è tra i servizi family più amati (insieme ad una wi-fi ben funzionante) quindi vale la pena investirci su!

In fondo il gioco è crescita e quelle personcine che si divertono sono il nostro domani 😉


Se hai letto fin qui ti ringrazio per la tua inspiegabile pazienza e ti dico che mi farebbe molto piacere se tu volessi condividere e commentare 😉

Se ti interessa approfondire, fammelo sapere con un commento 😉

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